Il cedro come dessert

Avete mai assaggiato una crostata con marmellata di cedro e pere? Magari con gocce di cioccolato!
Il gusto zuccherino delle pere mature e l’aspro di un agrume prezioso come il cedro.
Oppure dei Bocconotti al cedro? Tipici dolcetti della tradizione calabrese con un cuore di marmellata di cedri. 

Il cedro è un agrume straordinario dal gusto simile al limone, molto profumato.

I cedri più preziosi sono quelli della così detta Riviera dei Cedri,  in Calabria. Una fascia di comuni dell’alto Tirreno cosentino, con al centro Santa Maria del Cedro, nota per l’appunto per la coltivazione di questo meraviglioso agrume.  

Un frutto che ha origini antichissime – 300 a.c. ; certamente  il primo a essere coltivato nell’area del Mediterraneo.

A differenza del cedro libanese, questa specie autoctona calabrese è così pregiata da attrarre ogni anno, nel periodo del raccolto, la presenza di rabbini.  In Ottobre una delegazione di  sacerdoti ebrei giunge in Calabria per selezionare e raccogliere i frutti migliori,  che verranno utilizzati per la festa di “ Sukkoth” ( Festa delle capanne), l’evento più importante del calendario religioso ebraico, in ricordo delle capanne che gli ebrei costruirono durante la traversata nel deserto dopo l’esodo dall’Egitto verso la Terra Promessa.

Gli ebrei, attribuiscono a questo frutto un grosso valore simbolico e per questo che giungono in Calabria, terra che offre cedri  dalle  caratteristiche straordinarie per  aspetto, profumo,  sapore.
 

 

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